Co(youth) working

Quanto gli spazi di coworking contribuiscono davvero allo sviluppo di competenze, all’inclusione sociale e lavorativa dei giovani? Quanto e come riescono a promuovere solidarietà, protagonismo, coinvolgimento e partecipazione giovanile? Se invece, come pare, le esperienze in tal senso non sono così confortanti, quali sono i fattori che potrebbero migliorare l’efficacia dell’azione promossa da questi “nuovi spazi” per i giovani?

L’idea progettuale di Co(youth)working è quella di definire delle linee guida che consentano di aumentare l’impatto sociale degli spazi di coworking sul territorio di riferimento. Queste devono permettere al coworking di rimanere economicamente sostenibile e sostenere lo sviluppo effettivo delle competenze imprenditoriali dei giovani utenti che ospitano. In quest’ottica è importante che questi spazi siano in dialogo costante sia con i giovani co-worker, sia con i soggetti esterni appartenenti alla comunità locale, alimentando un virtuoso processo di partecipazione, cittadinanza attiva e sviluppo del capitale umano e sociale del territorio.

Il progetto ha ricevuto da ANG un finanziamento di 200.809 euro e coinvolge 4 organizzazioni provenienti da Francia (COACTIONS), Portogallo (APPJUVENTUDE), Croazia (Nest 01) e Olanda (Impact Hub).

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  1. Delineare il ruolo dello youth worker come figura chiave per la gestione di uno spazio di coworking, individuando le competenze necessarie e il percorso di formazione e sviluppo delle stesse; miriamo infatti alla valorizzazione delle azioni di animazione e dell’approccio dello youth work per supportare da un lato i giovani imprenditori e le nuove startup, dall’altro lo sviluppo umano, sociale ed economico delle comunità locali;
  2. Elaborare una strategia cross-settoriale di gestione dei coworking che combini l’attenzione al “social impact” con il sostegno allo sviluppo delle startup presenti al loro interno;

3. Proporre uno strumento, una guida utile alle organizzazioni che vogliono aprire uno spazio di coworking (o innovare quello già esistente), che sia la sintesi delle esperienze dei partner: una raccolta di raccomandazioni, strumenti, attività, possibili risorse e rischi (ed eventuali soluzioni da adottare per superarli);

4. Valorizzare il ruolo e il coinvolgimento degli enti pubblici e delle reti territoriali nella gestione degli spazi di coworking, in modo tale da facilitare il dialogo tra gli stakeholder, fornire una visione più ampia della società in cui sono inseriti, monitorare i processi nella loro continuità, coerenza e impatto a lungo termine sui territori.

Al termine del progetto saranno disponibili 3 strumenti:

Un booklet che contenga linee guida e indicatori utili per chi gestisce un coworking, che aiuti a costruire uno spazio aperto pronto ad accogliere i giovani e a favorire lo sviluppo economico e sociale della comunità che lo ospita

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